RISCOPRIRE L’ACQUA PUBBLICA: UN PROGETTO PER UNA CITTÀ SOSTENIBILE!

Neu [nòi], l’associazione da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente e nella promozione di uno stile di vita sostenibile, con la campagna di informazione e sensibilizzazione H2Oh! La verità sull’acqua pubblica a Palermo, chiama all’azione cittadini e istituzioni per promuovere un consumo idrico più consapevole in risposta alla crescente siccità, all’inquinamento e alla crisi climatica, proponendo il rilancio dell’uso dell’acqua pubblica come alternativa valida ed ecologica alle bottiglie di plastica.

Il progetto ha vinto un bando realizzato nell’ambito di NOPLANETB, un programma di contrasto ai cambiamenti climatici dell’associazione PuntoSud, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma DEAR, e sostenuto da Fondazione Cariplo. 

Una stima approssimativa calcola che a Palermo si buttano circa 220.000 bottiglie di plastica al giorno, cioè più di 80.000.000 l’anno, l’equivalente della superficie di 365 campi da calcio di bottiglie. Un campo al giorno per un anno! 

H2Oh! nasce dalla necessità di contrastare la disinformazione sull’acqua erogata in città, fornendo informazioni chiare, finalizzate a costruire nei cittadini la fiducia sui dati scientifici della qualità dell’acqua, abbattendo i pregiudizi e promuovendo una gestione più responsabile della risorsa idrica. Un’indagine recente effettuata da Legambiente dimostra che l’acqua di Palermo è tra le migliori acque d’Italia sia per quanto riguarda i PFAS (inquinanti esterni) sia per l’assenza di scorie industriali nei nostri terreni. 

Questa percezione è alimentata da falsi miti, come quello, smentito però dalla scienza, della correlazione tra acqua calcarea e calcoli renali. Una generale sfiducia, spinge il 43% degli italiani a bere esclusivamente acqua confezionata. L’enorme consumo di acqua in bottiglia, che in Italia equivale a 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno, ha un impatto ambientale devastante. 

Purtroppo solo un terzo delle bottiglie viene riciclato, mentre il resto finisce tra i rifiuti,  inquinando mari e terre e alimentando il fenomeno inarrestabile delle isole di plastica. A questo si aggiunge anche un aspetto economico di non minore importanza. Il mercato dell’acqua in bottiglia genera un giro d’affari miliardario per le aziende, a fronte di introiti irrisori per le Regioni, che applicano bassi canoni di concessione, addirittura pochi centesimi per metro cubo, secondo l’indagine di Legambiente del 2018. 

A livello europeo la nuova proposta di direttiva sull’acqua potabile mira a rafforzare la fiducia nell’acqua del rubinetto e a ridurre il consumo di acqua in bottiglia, incentivando la trasparenza sui costi e la qualità dell’acqua erogata. Pur godendo di acqua pubblica di buona qualità, l’Italia è il primo paese consumatore di acqua confezionata in Europa e il secondo nel mondo. L’acqua del rubinetto italiana è soggetta a rigorosi controlli ed è conforme agli standard europei, ma spesso viene ingiustamente percepita come meno sicura rispetto a quella in bottiglia.

L’azione di neu [nòi], che utilizza il metodo scientifico per fare attivismo civico, grazie ad una campagna di comunicazione mirata e attraverso la diffusione dei dati delle analisi di laboratorio, chimiche e batteriologiche, evidenzierà i vantaggi ambientali, economici e salutistici derivanti dall’utilizzo dell’acqua cittadina.

 

Per dimostrare i reali benefici dell’acqua pubblica, abbiamo pensato a una serie di iniziative pratiche, coinvolgenti e basate su evidenze scientifiche:

Test comparativi anonimi

Nelle piazze di Palermo organizzeremo degustazioni alla cieca tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia.

Analisi chimiche e batteriologiche

Con il supporto di laboratori certificati, verificheremo la qualità dell’acqua pubblica e renderemo i risultati chiari e accessibili a tutti.

Laboratori e incontri pubblici

Parleremo con studenti, famiglie e comunità locali per sensibilizzare sul tema della gestione idrica.

Report e materiali divulgativi

Creeremo infografiche e video per spiegare in modo semplice e immediato i dati raccolti.

Coinvolgimento delle istituzioni

Presenteremo i risultati alla Pubblica Amministrazione per stimolare interventi di miglioramento nella gestione delle risorse idriche.

Perché è importante?

Utilizzare l’acqua pubblica in modo consapevole porta benefici a tutti. Non solo è sicura e controllata, ma permette di risparmiare, ridurre gli sprechi di plastica monouso e favorire una gestione più sostenibile delle risorse idriche.

Vogliamo creare una comunità più informata e attenta all’ambientecapace di fare scelte più consapevoli per sé stessa e per il pianeta.

Il progetto prevede una serie di attività  tra cui la somministrazione,  in cieco, nelle piazze di test comparativi anonimi, tra acqua pubblica e privata, la realizzazione di laboratori interattivi per illustrare i benefici dell’acqua di rubinetto e la distribuzione di materiale informativo. Ma sono previsti inoltre momenti di incontro/formazione on line, come “Chi ha paura del rubinetto” in collaborazione con Fondazione PuntoSud e IndieGestaAps;  rappresentazioni teatrali, come la performance di Teatro dell’Oppresso “Talìa”, in collaborazione col Teatro Atlante e letture condivise al tramonto al Giardino Inglese, di recente restituito alla città,  in collaborazione con NewBookClub.

Tutti gli incontri saranno a tema divulgativo e coinvolgeranno la popolazione in maniera interattiva.

H2Oh! rappresenta, oltre ad un’alternativa ecologica alle bottiglie di plastica, un passo concreto verso un futuro più sostenibile  e si pone come modello di good practice replicabile in altre realtà, con l’obiettivo di diffondere in tutta Italia una cultura del consumo idrico più consapevole volto ad invertire la rotta.

L’associazione, diventata ormai una realtà di riferimento in città, si pone l’obiettivo di raggiungere e sensibilizzare oltre 5000 persone.  Ma si rivolge soprattutto alle istituzioni spingendole a farsi garanti, attraverso mezzi e competenze propri, al fine di suscitare e mantenere nel lungo periodo la fiducia nei cittadini di potere bere l’acqua pubblica in sicurezza. Nello specifico  l’azienda AMAP ad impegnarsi ad aggiornare periodicamente e puntualmente i dati sull’acqua da loro erogata, che al momento sono fermi alla primavera del 2021 e l’ASP in quanto azienda del servizio sanitario  come  interlocutore di riferimento in tema di salute e ovviamente al sindaco che è  il primo responsabile della salute dei suoi cittadini.

Uno dei punti forti del progetto punta  al coinvolgimento delle scolaresche della città, poiché è dalle agenzie educative che parte un serio e radicale cambiamento del comportamento . Entro la fine dell’anno scolastico il progetto verrà presentato alle scuole e all’inizio del nuovo anno saranno organizzati incontri in base alle richieste pervenute. Le scuole interessate sono infatti  invitate a contattare  l’associazione per concordare eventuali interventi mirati e personalizzati nelle classi o altre azioni di educazione e sensibilizzazione al tema trattato.

I risultati delle analisi e le proposte saranno presentati in occasione di un convegno al quale parteciperanno esperti del settore e Istituzioni e diffusi attraverso un report pubblico e un evento finale aperto alla cittadinanza.